martedì 1 aprile 2008

Il ricordo di ieri




Quanto è fragile e forte
il tuo dolore,
io
posso intuirne solo una piccola goccia,
chiusa nella mia mano.

L’unica cosa che posso darti
è il mio petto su cui piangere.

Siamo tornati nel nostro posto
dove andavamo sempre
quando eravamo adolescenti
e il vento ci ha accompagnati, nel silenzio.
Il cielo era colmo di calici di luce grigia
e gli alberi ci salutavano
facendo l’inchino ad ogni passo.

Quando siamo arrivati
ci siamo abbracciati.

Al ritorno ti ho detto:
- Guarda gli alberi,
loro ti risponderanno –

Nella luce grigia della sera
io e te
sapevamo
quanto era fragile e forte
il ricordo di ieri.

Hachiko






1 commento:

marco lenzi ha detto...

qualche tempo fa o era ora, un lunedì di festa, rientrando in macchina da percorsi che sembravamo non conoscere, un temporale e la stessa sensazione, la consapevolezza di quanto forte e fragile fosse il ricordo, di quanto fortemente fragile potesse essere la mia speranza.