domenica 17 luglio 2011

A me stessa

cosa vuoi che sia? E' solo un pò di malinconia, una nuvola tra due sprazzi di cielo infinitamente azzurri..... Ti lasci andare un pò a queste note, che, meglio di chiunque altro, raccontano di te.
Eliminare il superfluo a volte è l'unica via.Tracciare linee brevi in mezzo a un foglio, come una breve poesia.
Ci sono elementi nella vita di cui non si può fare a meno. E se si è tristi si pensa di non potere avere gioia, allora meglio trovare un connubio tra gioia e tristezza, come in queste note che ti parlano all'orecchio, calmando l'uragano.
Concentrarsi su cose belle potrebbe aiutare: mattino, luce, colori in libertà. Vorresti dipingere un quadro con questi tre elementi.
E' buffo, il mare, che è sempre stato tuo alleato, non ti ha aiutato. Allora dipingi nell'aria le tue dolci-tristi parole come un sogno, un desiderio, un richiamo.
Chiamo me stessa sotto le nubi di un pomeriggio uggioso, la chiamo con forza e passione. Tutta quella che possiedo. La scrollo e l'abbraccio, con infinito amore, è un ballo a due in cui non c'è spazio per la resa, è una lotta all'ultimo respiro, è come fare l'amore con la propria ombra.
E' scrivere, ed è uno splendido compromesso tra l'abisso e la vita.

1 commento:

wally ha detto...

bellissime parole .. mi ritrovo .. ti avvolgono e ti trasportano nell'incredibile viaggio alla scoperta di te stessa ..