Allo specchio con me stessa
vedo sfumature pericolose
affacciarsi
dagli spiragli del mio fuoco
adesso
sono in preda a un desiderio
inesauribile
i tuoi vestiti,
che metto ad asciugare
in questa domenica mattina
mi eccitano
allo stesso tempo
non mi basti
non mi basta niente
e improvvisamente il mio pensiero è
tutto o niente
niente se non posso avere tutto
ho dedicato troppo tempo al dovere
e adesso esplodo
di volere
sto mettendo ordine in casa
per contenere la mia ribellione
ma a chi? Per quale motivo?
Tolgo peli di gatto e polvere
per calmare l'uragano
per evitare che ogni cosa venga distrutta
dai miei capricci
se penso all'estasi che sai darmi
però, a volte desiderarti non mi basta
e cado
nella tana del coniglio
persa nei miei meravigliosi mondi.
domenica 18 marzo 2012
mercoledì 25 gennaio 2012
Home
Ritaglio il nostro piccolo mondo dentro questa finestra sul tetto, che sbircia la notte come un ricordo. Prezioso.
domenica 17 luglio 2011
A me stessa
cosa vuoi che sia? E' solo un pò di malinconia, una nuvola tra due sprazzi di cielo infinitamente azzurri..... Ti lasci andare un pò a queste note, che, meglio di chiunque altro, raccontano di te.
Eliminare il superfluo a volte è l'unica via.Tracciare linee brevi in mezzo a un foglio, come una breve poesia.
Ci sono elementi nella vita di cui non si può fare a meno. E se si è tristi si pensa di non potere avere gioia, allora meglio trovare un connubio tra gioia e tristezza, come in queste note che ti parlano all'orecchio, calmando l'uragano.
Concentrarsi su cose belle potrebbe aiutare: mattino, luce, colori in libertà. Vorresti dipingere un quadro con questi tre elementi.
E' buffo, il mare, che è sempre stato tuo alleato, non ti ha aiutato. Allora dipingi nell'aria le tue dolci-tristi parole come un sogno, un desiderio, un richiamo.
Chiamo me stessa sotto le nubi di un pomeriggio uggioso, la chiamo con forza e passione. Tutta quella che possiedo. La scrollo e l'abbraccio, con infinito amore, è un ballo a due in cui non c'è spazio per la resa, è una lotta all'ultimo respiro, è come fare l'amore con la propria ombra.
E' scrivere, ed è uno splendido compromesso tra l'abisso e la vita.
Eliminare il superfluo a volte è l'unica via.Tracciare linee brevi in mezzo a un foglio, come una breve poesia.
Ci sono elementi nella vita di cui non si può fare a meno. E se si è tristi si pensa di non potere avere gioia, allora meglio trovare un connubio tra gioia e tristezza, come in queste note che ti parlano all'orecchio, calmando l'uragano.
Concentrarsi su cose belle potrebbe aiutare: mattino, luce, colori in libertà. Vorresti dipingere un quadro con questi tre elementi.
E' buffo, il mare, che è sempre stato tuo alleato, non ti ha aiutato. Allora dipingi nell'aria le tue dolci-tristi parole come un sogno, un desiderio, un richiamo.
Chiamo me stessa sotto le nubi di un pomeriggio uggioso, la chiamo con forza e passione. Tutta quella che possiedo. La scrollo e l'abbraccio, con infinito amore, è un ballo a due in cui non c'è spazio per la resa, è una lotta all'ultimo respiro, è come fare l'amore con la propria ombra.
E' scrivere, ed è uno splendido compromesso tra l'abisso e la vita.
venerdì 8 luglio 2011
Estate
Notte. Mi ritrovo ad aspettarti sotto una luce, intensa, come il pensiero che mi porta a te, come il tuo sguardo che mi entra ancora nelle viscere e mi fa perdere, dentro questo sogno casalingo. Due lame che tagliano ogni mio tentativo di resisterti. Dentro questa casa c'è qualcosa che cresce, con desiderio e dolore, sono cucita a queste stanze con fili d'oro, adesso. Tremo più che mai al pensiero di te, ti voglio immaginare nei miei giorni e assistere a questo idillio, come a un concerto di piano, bellissimo, travolgente. Sentire le tue mani sul mio corpo è una musica che mi fa piangere ed esultare di gioia, guardami e abbracciami ancora. L'orologio muove le ore e mangia il tempo che mi avvicina a te. Sono sull'altra riva, sono sopra un treno che sta arrivando da te, ancora una volta sussulto, come dopo il primo bacio. Qualcosa dentro te ha catturato la mia anima prima ancora che fossi certa di volerti. Un anno fa, sotto una manciata di stelle in caduta libera.
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