martedì 15 luglio 2008

giovedì 10 luglio 2008

mercoledì 9 luglio 2008

arancia meccanica - scena iniziale

« Eccomi là. Cioè Alex e i miei tre drughi. Cioè Pete, Georgie e Dim. Ed eravamo seduti nel Korova Milk Bar, arrovellandoci il gulliver per sapere cosa fare della serata. Il Korova Milk Bar vende latte+, cioè diciamo latte rinforzato con qualche droguccia mescalina, che è quel che stavamo bevendo. È roba che ti fa robusto, e disposto all'esercizio dell'amata ultraviolenza. »
(Alex - nella famosa sequenza iniziale)






Lo strano caso del Dott. Jeckill e del Signor Hide



“a volte mi prendeva un istintivo, intenso desiderio di divertirmi e poiché il tipo di piacere che più mi aggradavano erano( a dir poco) assai poco onorevoli e la mia persona non solo molto conosciuta ma anche altamente stimata, e ormai in età piuttosto avanzata, l’esistenza incoerente che vivevo mi pesava sempre di più”.

The Notwist - Good Lies

Good lies, le buone bugie. Quelle che diciamo a noi stessi, rincorrendo i nostri sogni, guardandoci allo specchio. Le bugie che diciamo a volte agli amici, per non farli soffrire oppure perchè non sopportiamo di essere noi i carnefici. Le buone bugie che nascondono l'ipocrisia inevitabile di ogni nostra azione, ogni nostro movimento verso l'altro. Siamo malati di opportunismo e qiesto non è pessimismo, è realtà, è sguardo lucido dentro l'essenza dell'uomo, la sua parte oscura, l'altra faccia della luna.
Mi è capitato, non solo una volta, ma di recente in particolare, di usare "buone bugie" credendo di far bene, ma ho fatto soffrire lo stesso un'amica. Siamo tanto bravi nelle parole, negli intenti altruisti ma siamo ipocriti perchè non ammettiamo il nostro profondo egoismo, la nostra cattiveria innata (Hobbes non aveva ragione?). Cosa penso? Penso che dobbiamo smettere di crederci così buoni e meritevoli di amore e comprensione, quando ognuno in fondo pensa al suo pezzettino di terra, al suo pezzettino di mondo che gli spetta. Collaboriamo perchè ci fa comodo, la solidarietà ci salva, ma noi non possiamo essere salvati dal male che è dentro di noi. Le regole sociali del vivere comune ci fanno inorridire di fronte ai comportamenti insensibili di alcune persone, ma noi siamo come loro. Noi siamo come loro. In fondo non c'è molta differenza tra un serial killer e una casalinga. Io, che sono una persona che viene normalmente considerata da chi mi conosce, anche da poco, una "brava ragazza" con sani principi, disponibile verso gli altri, riesco lo stesso a compiere gesti profondamente sbagliati e scorretti nei confronti di che si fida di me. Perchè ho desideri, ho preferenze, ho dubbi sulle persone e ho sbalzi d'umore. Tutto ciò, chè è assolutamente umano, può ferire una persona. Non è una scoperta, ANCH'IO SONO MALATA DI EGOISMO, è una riconferma della natura umana, ed io, che almeno ho il dono dell'onestà, ammetto di essere cattiva, molto cattiva, perchè fa parte di noi. E non c'è scampo. Anche la persona che ho fatto soffrire (ritratto dell'ingenuità e della bontà) a sua volta è marcia dentro, logorata dai suoi egoistici desideri, e quindi, qual'è la formula, cosa dobbiamo fare per rispettarci di più? Niente. Non c'è una risposta. L'unica cosa che mi viene in mente è:

"Dobbiamo farci carico a vicenda dei nostri egoismi"

martedì 8 luglio 2008

Dark side



"Posso fare fuori parti di voi con facilità..la mostruosità di ciò ravviva la parte cattiva, che non ho avuto maiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii......."